Visione del Museo - onorare i nostri avi e la loro inventiva.
Ci sembra importante conoscere il perché, il come e secondo quali tipologie l’uomo, lungo i secoli, abbia cambiato ed evoluto il suo modo di lavorare.
Di grande interesse in questa ricerca è la conoscenza di quella fase storica nella quale l’uomo è passato poco per volta dalla manualità alla meccanizzazione, dall’uso di semplici attrezzi alla
costruzione di macchine che lo aiutassero nel lavoro fino, in certi casi, a sostituirsi a lui.
La fase storica di cui sopra è quella dell' industrializzazione, dove protagonisti furono i bisnonni dei nostri bisnonni i quali, nei secoli scorsi, riuscirono ad evolvere le loro botteghe artigiane trasformandole, in alcuni casi, in industrie. Come è noto, questa trasformazione ha portato anche alla meccanizzazione del lavoro agricolo, determinando anche qui risvolti sociali rilevanti.
L’interesse per questa fase storica, ha convinto i soci fondatori dell’Associazione “Ingenium” a valutare la possibilità di realizzare, quale loro prima iniziativa concreta, un Museo della Meccanizzazione del lavoro, raccogliendo, in siti in via di individuazione, quegli strumenti, attrezzi e, specialmente, macchinari ancora reperibili, i quali possano documentare visivamente questa fase storica così importante per lo sviluppo del lavoro e quindi anche del progresso umano in generale.
Riteniamo che tale iniziativa vada oltre la nostalgia: desideriamo rendere onore ai nostri avi, che hanno profuso la loro inventiva costruendo sistemi ed attrezzature veramente ingegnosi, nonostante l’assenza dei supporti tecnici odierni; al tempo stesso,è nostro intento potervi far ammirare alcuni esempi di macchine antiche veramente interessanti nei quali si può notare, oltre alla funzionalità, anche un notevole gusto estetico.
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